Ritiro di lettura a cavallo

Il mio amore per i cavalli esiste dentro di me sin da quando ero piccolissima, ovvero dai tempi della scuola materna in cui i miei genitori mi portavano al maneggio accanto a casa per andare a salutare e dare da mangiare carote e zuccherini ai pony. In seguito, su mia grande insistenza, ho avuto la fortuna di poter prendere lezioni di monta inglese presso una delle migliori scuole di equitazione piemontesi, La Scuderia di Cavaglià. Allora ero ancora cieca parziale e ricordo quanto fosse faticoso riuscire a svolgere in campo tutti i lavori assegnati dall’istruttrice, ma non volendo risultare ai suoi occhi da meno dei compagni, mi impegnavo al massimo per portare a termine altrettanto bene ogni esercizio. Non mi sono risparmiata qualche caduta di troppo, soprattutto al galoppo in cui vedendo così poco, la mia diagonale verso il salto ostacoli non poteva essere precisissima e, ero ormai ragazza quando dopo essere stata disarcionata e colpita sul CAP da uno zoccolo del Cavallo, ho capito che avevo voglia e bisogno di qualcosa di diverso. Seguendo il consiglio di mia cugina, ho iniziato a frequentare il suo maneggio orientato verso le cavalcate in campagna ed è stato quel senso di libertà e semplicità ad avermi completamente catturata. Avendo acquisito in campo un’ottima postura in sella e padroneggiando bene le tre andature: passo, trotto e galoppo, per me sono divenute facili e divertenti le uscite in campagna, quasi sempre in sella a cavalli Murgesi che tanto appaiono possenti quanto sono buoni caratterialmente. In questi giorni ho colto l’occasione di passare dalla rigida monta inglese a quella morbida americana, grazie all’opportunità di attraversare l’Italia sino a Salerno nel ritiro di lettura a Cavallo organizzato dal progetto, “Viaggiare coi libri”. Insieme ad un gruppo di amici, ognuno con in mano lo stesso libro, iBook nel mio caso, mi sono immersa nella natura a leggere sul prato sotto gli alberi oppure sul lettino sotto l’ombrellone a bordo piscina. Pur amando leggere, i miei momenti preferiti sono stati quelli trascorsi in sella, passando dai sentieri nel sottobosco ai guadi dei fiumi in cui il rumore degli zoccoli valeva più di 1000 parole. Ho indossato con gioia il cappello da cowboy e ho sperimentato con piacere le redini lunghe e la sella comoda, tipiche della monta americana. Mi piacerebbe riprendere a cavalcare con regolarità e vi rivelo che sono orientata alla ricerca di un cammino lungo a cavallo da mettere in atto prossimamente…

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