Segreto svelato al Festival della Cultura Paralimpica

Eccomi in treno che sto rientrando da alcuni giorni spettacolari trascorsi nella storica università di Padova. Il Palazzo del Bo, per l’appunto, è stato uno dei luoghi selezionati dal Comitato Italiano Paralimpico, per dare il via alla seconda manifestazione del Festival della Cultura Paralimpica, dove ho avuto la possibilità di raccontarmi insieme ad una quarantina di altri atleti unici nelle loro diversità.

Si è parlato di sport in tutte le sue forme, di forza di volontà, del fatto che spesso i limiti sono solo mentali e dell’importanza di accettarsi così come si è, poiché questo sta alla base di ogni miglioramento futuro.

“Dopo l’incidente, intanto ero felice di essere vivo nonostante l’amputazione alle gambe, e sin da subito mi sono rimboccato le maniche per riuscire a fare qualcosa che mi facesse stare bene”, queste sono state le parole di Alex Zanardi, che durante la sua conferenza, ha raccontato il passaggio dalla Formula 1 all’Embike.

Ho sempre stimato Alex, che avevo avuto modo di sentire per telefono tempo fa, ma che ancora non avevo avuto occasione di conoscere dal vivo, e devo dire che le sue parole seguite da un suo abbraccio, mi fanno sentire elettrizzata ancora ora.

Personalmente, non potevo scegliere un’evento migliore di questo, per rivelare in pubblico per la prima volta, un segreto che custodivo da qualche settimana e che non vedevo l’ora di condividere con il mondo.

Dall’inizio di settembre ho iniziato a correre in compagnia del mio amico, nonché grande atleta nel triathlon, Massimiliano Diabotti, che macinando con me un km dopo l’altro in pista e su strada, ha riacceso in me la voglia di competere a livello agonistico. Tra il dolore alle gambe ed il fiato corto per lo sforzo, è nato in noi l’obiettivo di portare la nostra piccola-grande squadra nelle gare paralimpiche di atletica, a partire da gennaio 2020.

Tanto per cambiare e non smentirsi mai, si tratta di un progetto con la P maiuscola, che affiancherò alle mie sfide personali di arrampicata in programma su ghiaccio e su roccia, e per non concentrarmi sull’enormità di tutto ciò, la sera mi addormento autoconvincendomi: “Se Vuoi Puoi, diventare brava nella corsa; vedrai che con gli allenamenti costanti e la tua determinazione, avrai buoni risultati anche in questo sport”.

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