Trekking in Vietnam

A volte il piano B può rivelarsi migliore del piano A, sì, un po’ come quel detto che dice: “Quando si chiude una porta, si apre un portone”. Pensate che sarei dovuta partire in ottobre per un magnifico Trekking inclusivo, tra vedenti e non vedenti, lungo le scogliere portoghesi e, con mio grande disappunto, a fine agosto a causa della mancanza di iscritti, questo viaggio è stato annullato. Potendo spostare le ferie anche su novembre, mi sono subito attivata per cercare un’alternativa che mi piacesse, anche se con così poco preavviso sembrava non esserci nulla. Chiacchierando con Aga, un’amica di escursioni, ecco che si prospetta davanti a me la possibilità di un altro Trekking inclusivo, ancor più affascinante del primo, dal sapore esotico ed orientale, nel Vietnam del Nord. “Si tratta di un viaggio dal taglio ruspante, dove si dormirà principalmente nelle Guesthouse e si camminerà tra foresta e giungla.”, questo è più o meno ciò che mi disse Daniele Bonifacio, l’organizzatore di Auriga Travel nel momento in cui ho accettato di partire. In teoria sapevo di dovermi adattare e nella pratica l’ho fatto fino in fondo, sin dai primi giorni trascorsi nella capitale ad Hanoi, grande città caotica che mi ha avvolta nei suoi suoni, odori, colori e tra gli artigiani, ovunque pronti a vendere qualsiasi cosa nelle botteghe ma anche sui marciapiedi affollati di un’infinità di motorini parcheggiati. Personalmente ho amato molto la cucina vietnamita gustata nei ristorantini, mentre mi è piaciuta un po’ meno quella da strada, forse anche perché certe volte i miei pensieri inorridivano davanti alla scarsità di igiene. Due volte abbiamo preso un treno notturno dormendo nelle cuccette, per andare da Hanoi alla regione naturalistica di Sapa e viceversa, proprio perché in questa zona abbiamo fatto una settimana di trekking che ci ha permesso di vivere al fianco della popolazione locale. Circondati da una cruda povertà sebbene dignitosa, abbiamo fatto esperienze emozionanti e impattanti, camminando di villaggio in villaggio con gli zaini in spalla, abbracciando adulti e bambini sorridenti, dormendo sui tipici materassini a terra e assimilando con attenzione i loro usi e costumi. Il buon clima caldo umido oltre i 20° che caratterizza questo periodo, purtroppo è stato rovinato dalla pioggia che, oltre ad essere fastidiosa durante il cammino, ha creato molto fango che ha messo alla prova il nostro equilibrio oltre a farci faticare molto. Negli ultimi giorni, un pullman ci ha portato verso est sul mare nella baia di Ha Long, dove circondati da pinnacoli alti quanto palazzi e ricoperti di vegetazione, abbiamo fatto una crociera sportiva dove ho avuto modo di praticare sia il Tai Chi che il Kayak. Un paradiso galleggiante di lusso, che ci ha cullati tra soffici lenzuola, vasche idromassaggio e cibo squisito, per concludere questo viaggio in modalità cinque stelle. Ringrazio ogni componente del gruppo per aver condiviso con me questa avventura pazzesca, la mia famiglia per avermi ascoltata a distanza nei momenti belli e in quelli difficili, inoltre ringrazio i due sponsor che mi hanno supportata in questo viaggio: E9 per l’abbigliamento sportivo e Erba Vita per la nutraceutica e la cosmetica.

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