Durante questo Ferragosto ho praticato nuoto in acque libere, ebbene si, nell’alternanza di sole, nuvole, vento e pioggia supportata dalla mia amica Federica. Se attualmente attraverso andata e ritorno il lago Sirio, ovvero il più grande dei cinque laghi di Ivrea, nella sua lunghezza di circa 1 km, è il risultato di una serie di allenamenti iniziati un anno fa. Precisamente nel momento in cui ho terminato di leggere il libro della nuotatrice paralimpica Giulia Ghiretti, mi è venuta voglia di migliorare i miei stili che erano al quanto discutibili. Così presso la piscina Aqua Gymn di Ivrea dall’autunno all’inverno, allenata in vasca dal super istruttore Andrea Beata in stile libero, rana e dorso, bracciata dopo bracciata sono cambiata notevolmente. In seguito dalla primavera all’estate, adorando l’out door, ho fatto il passaggio in acque libere nelle onde del mar ligure e nella calma piatta del lago Sirio affiancata dalla campionessa Vittoria Borgnino. “Come fai a orientarti in vasca e in acque libere senza vedere”? mi domandano le persone. Nel primo caso cerco di restare nel centro della corsia urtando sovente il divisorio destro e sinistro che si rivelano per me fondamentali per mantenere la direzione e nelle estremità a circa 50 cm dal muro posizioniamo una corda per segnalarmi l’arrivo. Invece nel secondo caso vengo guidata tramite una corda legata in vita dalla persona che nuota accanto a me oppure a voce se la persona mi affianca in canoa. Avendo sin da subito deciso di mantenere un approccio di totale tranquillità nel nuoto in correlazione al tempo dell’orologio che ignoro non volendo gareggiare, l’emozione di calma assoluta che provo è fantastica. Ogni volta che nuoto mi sento all’interno della mia bolla zen dove prevale il suono delle bollicine mentre espiro sott’acqua e intanto che mi concentro sulla fluidità dei movimenti, un po’ come durante le mie meditazioni, c’è un’assenza totale di pensieri davvero bellissima. Prossimamente ho l’obiettivo di imparare due stili scenografici che mi attirano molto, ossia la farfalla e il delfino, so che non sarà facile e che ci sarà da lavorare, ma questo non mi spaventa perché come mi insegna la mia trainer Roberta Liguori, il segreto sta nel farsi amica la fatica.
Ferragosto in acque libere